Le borse 101bags:

L’eleganza non è solamente quella dell’abito e le  borse sono un piacere quotidiano da indossare, regalare e regalarsi. C’è chi la sceglie e la prepara con cura la sera per il mattino seguente, oppure chi la afferra all’ultimo secondo a caso prima di uscire…ma tutte ci alziamo al mattino e la usiamo per portare i figli a scuola, per andare al lavoro, per fare commissioni, per correre al corso di yoga e ritornare al lavoro, per fare la spesa, per recuperare i figli, per vedere le amiche per un aperitivo, per rientrare a casa per cenare in famiglia, per scappare per il weekend, per fare shopping, per andare al mercato, in gita…le borse che vedrete in questo sito sono tutte rigorosamente artigianali, piccoli lussi per le donna consapevoli dell’importanza di prendersi cura di sé. Potrete divertirvi a scegliere la borsa che più si addice al vostro carattere, quella che più…

View original post 635 altre parole

Annunci

THE FEATURES OF A NARRATIVE TEXT

While reading a novel we should look out for some elements that help us better understand the narrative text. First of all we have to consider where and when the story is set. Place setting can be interior or exterior and time setting usually refers to the time of the day, the season, the year. The “story” is the sequence of events that are not always presented in chronological order. the order chosen by the writer is the plot and he also chooses how to tell his story. Sometimes he uses dialogue, sometimes description or narration. The point of view depends on the kind of narrator. the narrator can be a first person narrator coinciding with the author or a character in the novel and it is used to convey an impression of reality. the third person narrator knows everything about the characters’ thoughts and the events so he is called “omniscient”. When he makes personal remarks or comments he is an “obtrusive” narrator but when he is detached and objective and does not interfere, he is “unobtrusive”. A character can be presented ” directly” through the writer’s description of his physical and psychological features, or “indirectly” through the character’s actions, words and beaviour. Characters can be “flat” or “round”. They are flat when they don’t change their personality through the story; on the contrary, they are round characters when their personality changes as the story develops.

THE RISE OF THE NOVEL

In the 18th century circulating libraries became very important since more and more people could read. Readers mainly belonged to the middle classes so they wanted to read about the practical needs of the different trades, stories of pirates and thieves, books dealing with journeys to distant countries but also political pamphlets and newspapers. For this reason the literature of the 18th century reflected the intellectual progress of the period. Writing became a profession and writers wrote long prose narratives known as novels. novels were about fictional but plausible events and realistic characters which mirrored the life of a middle class man. the writer’s aim was writing in a simple way in order to be understood by everybody and the plots were mostly appealing to the practical -minded tradesman. the message of the novel itself was the sense of reward and punishment linked to the puritan ethics of the middle classes.

FROM THE COFFEE- HOUSE TO THE INTERNET

Coffee-houses appeared for the first time at Mecca in Saudi Arabia in the 15th century. They were places where people met to talk or read the newspaper but soon they became a gathering place for intellectuals and artists. the first coffee-house in Italy was opened in Venice in San Marco’s square by Floriano Francesconi and still exists today as Caffè Florian. It was a common practice to use a coffee-house as mailing address and some coffee-houses produced new business models through novel variations in the financial field. One of the best known examples was the coffee-house opened in the late 1680s by Edward Lloyd. It became a reference point for sea captains who insured their ships and in 1771 a group of 79 underwriters collectively established the society of Lloyds, better known as Lloyds of London. The coffee- houses were associated with news and gossip and provided entertainment just like the theathre in the Elizabethan period. At the end of the 17th they also became meeting places for fashionable and artistic people who went there to exchange opinions. Journalism became to evolve thanks to the coffee-houses which were mainly attended by men.

LA CITTA’ DI ATENE

Athenarum gloria aeterna est. Athenae enim litterarum,philosophia atque eloquentiae patria sunt . Clarae sunt etiam athletis musicisque. Ego (io ,nom.) philosophus sum; quotannis cum discipulis totam Greciam peragro et Athenas visitamus. Athenarum patrona Athena est, immo ob patronam Athenae sic vocantur. Olim Athenis deae mira statua erat, aurea et eburnea ,galea et lorica ornata. Cum (quando) Athenarum incolae Athenae pompam celebrant, pueri puellaeque pretiosam pallam deae statuae donant.

TRADUZIONE

La gloria di Atene è eterna. Infatti Atene è la patria della letteratura, della filosofia e dell’eloquenza.E’ famosa anche per gli atleti e per i musicisti. Io sono filosofo; ogni anno viaggio per tutta la Grecia con i discepoli e visitiamo Atene. La patrona di Atene è Atena, anzi Atene è chiamata così a causa della sua patrona. Una volta c’era una bella statua di Atena, d’oro e d’avorio, abbellita con l’elmo e la corazza. Quando gli abitanti di Atene, celebrano la festa di Atena i ragazzi, le ragazze donano una sopravveste preziosa alla statua della dea.

2013 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 30,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 11 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Libro antico: ” I miserabili “

miserabili2

La mia grande passione per i libri e la lettura in genere mi ha sempre spinto a ricercare titoli fuori stampa, edizioni introvabili, stampe originali e ad avere una particolare predilezione per i libri antichi. La passione per la lettura è una tradizione di famiglia pertanto non ho dovuto faticare molto per trovare delle edizioni risalenti agli inizi del ‘900 ed alcune persino dell’ Ottocento. L’immagine che vedete ritratta qui sopra è tratta da un volumone di ben 1035 pagine la cui edizione, a cura dell’ editore Adriano Salani, Firenze risale al 1920. Nella prima pagina campeggia un ritratto di Victor Hugo, il cui profilo, guardando attentamente, è facile riconoscere anche impresso ( in rilievo) sulla copertina del romanzo I Miserabili.  Per quanto concerne la traduzione, a parte la dicitura ” Nuova Traduzione Italiana” non è riportato alcun nome per il traduttore, o i traduttori. Al contrario, gli acquerelli sono dei pittori Gino Starace e Carlo Chiostri.

Sono un’appassionata di buona letteratura e leggo volentieri in lingua originale le opere degli autori più svariati, ma la letteratura francese mi ha sempre affascinato particolarmente. Victor Hugo è uno dei più grandi autori francesi in quanto ha saputo riunire nelle sue opere un caleidoscopio di toni, temi, ispirazioni e generi, dal teatro alla poesia al romanzo,dal più futile dei temi al più impegnato.

romanzo di grande successo popolare I Miserabili ha avuto fortuna fin dalla sua comparsa : romanzo storico, epico, sociale, filosofico e didattico, sentimentale. Il romanzo infatti offre un grande affresco sociale molto realista dal 1815 al 1832 in cui l’intreccio degli intrighi dà l’impressione di una moltitudine di realtà. Tuttavia Hugo è più preoccupato della morale e dell’aspetto spirituale dei suoi personaggi che dell’analisi sociologica. Il suo romanzo racconta il passaggio dalle tenebre alla luce, il cammino del male verso il bene, la storia della salvezza delle anime ” miserabili”, vittime di un ordinamento sociale ingiusto.

La vicenda ruota intorno alle vicende di Jean Valjean che è stato condannato ai lavori forzati per aver rubato del pane. Dopo l’evasione Valjean trova asilo presso il vescovo di Digne, Myriel, ma lo deruba di due candelabri d’argento e fugge. Quando viene ripreso dai gendarmi il vescovo testimonia in suo favore. Valean è profondamente colpito da tanta generosità, e cambia vita. Diventa così un onesto cittadino sotto il falso  nome di Madeleine. Fantine, una povera donna sedotta e abbandonata con la figlia Cosette ( vd. immagine), è arrestata e maltrattata dal commissario Javert; interviene Valjean che, diventato nel frattempo sindaco, la fa rilasciare. questa clemenza conferma Javert nel sospetto che Valjean e Madeleine siano la stessa persona. Tempo dopo un disgraziato, un certo Champmathieu, viene scambiato per il forzato, ancora ricercato. Dopo una dolorosa lotta interiore , Valjean, in pieno tribunale, rivela la propria identità. Lasciato momentaneamente libero, assiste Fantine moribonda e le giura che veglierà su Cosette; poi si rifugia a Parigi. Cosette va a servizio dal bieco Thénardier. Valjean, ripreso da Javert, evade ancora una volta; ma tutti lo credono annegato. egli salva Cosette, strappandola a Thénardier, e le trova un rifugio sicuro. Adesso si fa chiamare Fauchelevent : diventa amico di un giovane repubblicano, Marius, che ama Cosette.

Durante i moti del 1832, Valjean si batte sulle barricate con Marius e il monello Gavroche. Gli viene affidato in custodia Javert, preso prigioniero : generosamente lo mette in libertà, poi salva Marius ferito. Guarito, Marius sposa Cosette ma scopre la vera identità del padre adottivo della ragazza. Non sapendo che è proprio lui che lo ha salvato, il giovane allontana Cosette dall’anziano padre che rimane solo. Quando però infine scopre la verità Cosette vedrà per l’ultima volta l’uomo che si è preso cura di lei come un vero padre. A quel punto Jean Valjean può morire sapendo di aver mantenuto fede alla promessa fatta a Fantine. Quando muore, al suo capezzale i ceri ardono nei candelabri del vescovo.