LA SECONDA GUERRA MONDIALE..1° Parte

La scintilla che scatenò il conflitto mondiale fu sicuramente l’invasione della
Polonia da parte della Germania, azione dettata dall’ideale espansionistico del
pangermanesimo di Hitler. Ma a quella che può essere considerata la causa
oggettiva della guerra bisogna affiancare altre motivazioni che fecero sì che il
conflitto assumesse dimensioni mondiali. All’aggressività militare del nazismo
corrisposero una tendenza espansionistica di altri regimi totalitari quali l’Italia e il
Giappone. A questi preoccupanti fenomeni, che mettevano in serio pericolo gli
equilibri mondiali, le altre nazioni non seppero e non vollero opporsi in maniera
decisa sia per la tendenza isolazionista di Francia, Inghilterra e Stati Uniti che
forse sottovalutarono la pericolosità del nazisrno, sia perché la Germania nazista
era considerata l’estremo baluardo per fronteggiare l’espansione del socialismo.
Inoltre  l’ oggettiva debolezza della società delle nazioni sia dal punto di vista
politico che da quello militare  lasciò campo aperto all’espansionismo di Germania
Italia e Giappone.Prima di invadere la Polonia Hitler si assicurò l’approvazione dell ‘ URSS con il patto di non aggressione Molotov – Ribbentrop del 23 Agosto 1939.

Forte dell’appoggio sovietico,  egli ordinò alle armate del Reich di riversarsi oltre i confini
polacchi. L’idea era quella di portare a termine una “guerra lampo” con un massiccio
attacco per terra e per cielo. L’invasione iniziò il  1° Settembre del 39 e nel giro di  28 giorni la  Polonia venne sottomessa.

A niente valse l’intervento di Francia e  Inghilterra che il 3 Settembre dichiararono
guerra alla Germania. Il positivo esito dell’attacco tedesco venne favorito
dall’intervento dell’URSS che il 17 Settembre occupò la parte orientale della
Polonia. Dopo pochi giorni le truppe sovietiche imposero il protettorato su
Estonia, Lettonia e Lituania e attaccarono la Finlandia alla quale portarono via parte
della Lapponia.Le prime mosse dell’esercito tedesco mirarono alla conquista di Danimarca e Norvegia e, tra Aprile e Giugno, con una “guerra lampo’’  riuscirono nel loro intento, assicurandosi un passaggio strategico per acquisire il ferro proveniente dalla Svezia filonazista. Sul fronte francese, dopo una fase di stallo, le truppe di Hitler passarono all’offensiva: alcune divisioni aggirarono la linea fortificata Maginot riversandosi massicciamente in Olanda, Lussemburgo (1 5 Maggio) e Belgio ( 28 Maggio); sbaragliarono l’esercito franco-britannico sulle Ardenne e, dopo aver sfondato la linea di Sedan, oltrepassarono il confine francese a nord – ovest. La pressione nazista costrinse i francesi ad imbarcare le truppe a Dunkrque (26 Maggio, 3 Giugno), riparando in Inghilterra. Il 14 Giugno l’esercito tedesco occupò  Parigi costringendo alle dimissioni il governo di  Paul Reynaud . Il suo successore, il generale Petain firmò,  il 22 Giugno,  un gravosissimo armistizio con la Germania che riuscì ad annettersi Alsazia e Lorena. Dopo la conquista della Francia il nord del paese venne posto direttamente sotto il potere tedesco, mentre la parte meridionale venne affidata al governo fantoccio di Petain, stabilendo la capitale a Vichy. Nel contempo le truppe francesi riparate in Inghilterra vennero organizzate in un esercito nazionale guidate dal generale Charles De Gaulle che, dai microfoni di radio Londra, incitò i suoi connazionali a sollevarsi contro l’invasore: iniziò così la lotta partigiana francese, alla quale presero parte esponenti della borghesia e delle classi popolari guidati da socialisti e comunisti. L’offensiva tedesca, dopo l’occupazione della Francia, si rivolse all’lnghilterra: 1 Settembre del 1940 l’aviazione tedesca iniziò massicci bombardamenti a tappeto delle postazioni militari e delle città inglesi, in modo da aprire la strada allo sbarco delle truppe naziste sulle coste meridionali dell’isola. Gli inglesi, intanto, per affrontare il drammatico momento si riunirono in un governo di unione nazionale guidato da Winston Churchill, con l’intento di resistere ad oltranza agli attacchi nazisti. Grazie alla superiorità della propria aviazione (Raf) , l’Inghilterra riuscì a far fronte al nemico e,  a fine Ottobre, la Germania decise di porre fine al tentativo d’invasione. Inizialmente, constatando l’impreparazione del proprio esercito, l’Italia si tenne fuori dal conflitto; ma i rapidi successi ottenuti da Hitler che facevano prefigurare una vittoria certa della Germania, convinsero Mussolini ad entrare in guerra in modo da potersi sedere,di lì a poco, al tavolo dei vincitori.

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